Una logica cooperativa?
12 05 2008Leggi attentamente questa scheda e…
La logica cooperativa
Cooperare significa lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. All’interno di situazioni cooperative il singolo studente cerca di raggiungere dei risultati che vanno a vantaggio suo e di tutti i collaboratori.
Quindi l’apprendimento cooperativo deve essere considerato come un metodo didattico che utilizza piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per migliorare reciprocamente il loro apprendimento.
Per questo si distingue sia dall’apprendimento competitivo (in cui i ragazzi lavorano l’uno contro l’altro per raggiungere un giudizio migliore di quello ottenuto dal compagno) che da quello individualistico (in cui gli studenti lavorano da soli per raggiungere obiettivi d’apprendimento indipendenti da quelli degli altri studenti).
L’efficacia dell’apprendimento cooperativo è stata ampiamente dimostrata dalla ricerca; di solito permette di ottenere questi risultati:
- tutti gli studenti lavorano di più e raggiungono risultati migliori, sviluppano una maggiore motivazione e sviluppano una capacità di pensiero critico.
- Si creano rapporti d’amicizia e sostegno reciproco; la diversità è rispettata e apprezzata e il gruppo si affiata.
- Gli studenti sviluppano competenze sociali e una maggiore capacità di affrontare le difficoltà.
Perché la cooperazione funzioni occorre prestare attenzione a cinque elementi essenziali:
1. INTERDIPENDENZA POSITIVA: si devono assegnare compiti precisi e un obiettivo comune in modo che i ragazzi capiscano che è un’attività che coinvolge tutti. L’interdipendenza positiva induce ad impegnarsi per la riuscita di tutte le persone che costituiscono il gruppo.
2. RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE E DI GRUPPO: il gruppo deve essere responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi e ogni membro lo deve essere nel contribuire con la sua parte di lavoro.
3. INTERAZIONE COSTRUTTIVA: i ragazzi devono lavorare realmente insieme e promuovere la riuscita condividendo le risorse, aiutandosi, sostenendosi e incoraggiandosi.
4. ABILITÀ SOCIALI: nel gruppo gli studenti devono imparare sia i contenuti delle materie scolastiche sia le abilità interpersonali. Queste abilità sociali devono essere insegnate in modo che i membri del gruppo sappiano sostenere un ruolo di guida, prendere decisioni, creare un clima di fiducia, comunicare e gestire i conflitti.
5. VALUTAZIONE DI GRUPPO: nella valutazione di gruppo gli studenti verificano i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia dei loro rapporti nello svolgere l’attività.
Alla luce di questa scheda, valuta i risulati del tuo lavoro di gruppo.



Troppo lungooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
il commento che ho inviato lo ha espresso la luppi e non è ciò che penso.
molto interessante!
MI PIACE!
VERY WELL!
Nel nostro gruppo non è stato proprio così, ma le cose sono funzionate in maniera diversa..alcune persone del mio gruppo hanno dovuto fare, oltre al loro lavoro, anche quello di altri. Alla fine siamo ugualmente riuscite a fare un ipertesto carino e abbastanza origale. Come valutazione di gruppo non avrei mai immaginato di prendere un otto, proprio per il motivo del poco lavoro svolto da alcuni componenti del gruppo…ciao a tutti!!!
Il nostro lavoro di gruppo è andato bene, abbiamo lavorato tutte aiutandoci e dividendoci i compiti; anche se secondo il mio parere ha lavorato di più Aurelia che noi altre. Comunque siamo riuscite a fare un bel ipertesto, in particolare un filmato molto originale. Ciao a tutti!!!!!!!!!!!!
Sì, la logica cooperativa serve molto per migliorare sia le proprie capacità individuali sia trovare una sana solidarietà, ma anche confronto con gli altri individui. Immancabilmente possono nascere dei conflitti, ma è normale poichè ognuno ha un proprio carattere, una propria opinione che possono essere diversi da quelli degli altri. Nel mio gruppo abbiamo lavorato in modo uniforme, ognuno aveva un suo compito, ma abbiamo anche dato spazio a piccoli “dibattiti”.
L’articolo afferma quello che dovrebbe avvenire nei lavori a gruppo, ma nel mio gruppo non è proprio stato cosi. Però alla fine siamo riusciti a lavorare insieme e a creare un buon lavoro e ho conosciuto meglio le persone del mio gruppo.
All’interno di un gruppo è giusto che ci siano delle divergenze in quanto può essere uno stimolo per confrontare idee ed opinioni diverse che possono portare buoni risultati se ognuno di noi si impegna per la riuscita di un buon lavoro…Nel mio gruppo ognuno ha avuto compiti diversi, ma c’è sempre chi lavora di più rispetto ad altri.
Nel mio gruppo non c’è stato niente di quanto enunciato nell’articolo. Ci siamo trovati in una giornata senza concludere niente e senza prestabilirci dei compiti ben assegnati. Quindi il lavoro è stato eseguito individualmente da 2 membri del gruppo senza raggiungere un gran risultato. penso che il lavoro di gruppo non sia costruttivo se non monitorato da un’adulto o da un’insegnante.
Penso che sia giusto che nel gruppo ci sia della competitività perchè serve per migliorarsi e mettersi alla prova. Nel mio gruppo abbiamo collaborato anche se sono nate delle divergenze, ma sono servite per ottenere un buon risultato.
Penso che lavorare in gruppo sia molto efficace sotto l’aspetto dell’apprendimento, ma anche degli aspetti sociali che ci educano a vivere con altre persone permettendoci di creare in futuro una convivenza più civile fra noi.
Nonostante ciò ci deve essere da parte del gruppo la disponibilità a mettersi in gioco per evitare che all’interno di esso un componenente prevalga sugli altri creando così l’ effetto opposto al fne del lavoro di gruppo. Lavorare con questo metodo è più stimolante, ma putroppo la scuola italiana andrebbe educata per sfruttartla al meglio perchè uno dei rischi più grandi del lavoro in gruppo è la perdita di tempo e la superficiliatà generata dal lavorare a contatto con i proppri coetanei.
L’articolo rispecchia fedelmente la realtà.
Nel mio gruppo non è stato così e credo che Mai avverrà una cooperazione di questo tipo in tutta la storia dell’umanità.
Accade sempre che,all’interno del gruppo,ci sia quello che si assume tutte le responsabilità:organizzare,offrire la casa,montare il lavoro,recuperare un eventuale materiale e fare approfondimenti.Così facendo tutti gli altri rimangono in dietro grattandosi la pancia e,logicamente,prendendosi anche un voto positivo quando si meriterebbero un bel 2.
Alla fine della storia,quello che ha lavorato di più (o che ha fatto Tutto il lavoro Da Solo) viene messo sullo stesso piano,ed anche valutato, di chi non ha fatto nulla.
E’ da tutto ciò che nasce la mia riluttanza verso questo tipo di lavoro che,invece di portare buoni risultati e farci eventualmente crescere,ci carica di responsabilità.
Penso che questo articolo rispecchi la realtà sotto ogni punto di vista. Prima di tutto credo che i lavori di gruppo siano delle occasioni per fare delle esperienze,socializzare e quindi entrare a stretto contatto con altre persone che, pur avendo opinioni differenti dalle tue possono aiutarti a crescere. Per quanto concerne il mio gruppo di lavoro vi è sempre stato affiatamento ma non solo, infatti vi erano cooperazione e rispetto indispensabili per organizzare e produrre un qualcosa che renda soddisfatti tutti i componenti.Ho sempre partecipato a queste attività volentieri anche perchè a mio parere sono utili per aiutare a mettersi in gioco ed accrescere la propria autostima. Al contrario non sopporto le competizioni in quanto ritengo che anche se esse possano spingerti a migliorare, sono in grado di creare presunzione ed un’eterna lotta contro chi poi? secondo me solo contro se stessi. A volte confrontarsi con gli altri non è una perdita anzi questo dimostra il desiderio di guardare in faccia la realtà, ciò con cui noi adolescenti fatichiamo a rapportarci.
non è mai esistita, e mai esisterà, una cooperazione come quella descritta nell’articolo. a meno che non pensiamo ad un gruppo formato da tnti robot adolescenti. infatti nel gruppo c’è smpre qualcuno che lavora di più, di meno o che non lavora affatto…
e questo è solo uno dei tanti problemi che si incotrano nel lavoro di gruppo. infatti ogni componente del gruppo ha la propria opinione sul lavoro da svolgere che non è uguale a quella degli altri componenti, è non sempre si arriva a dei compromessi molto facilmente. e potrei continuare per molto elencando tutti i difetti della cooperazione. ma c’è un lato positivo per ogni cosa, ovvero che il lavoro di gruppo, per quelli che partcipano, può essere molto divertente e non la solita noia sopra i libri tutto il giorno.
come si può capire il mio gruppo non ha lavorato esattamente come indicato nell’articolo. possiamo anche direche non ha seguito nemmeno uno dei 5 punti essenziali elencati nel post.
L’utilizzo di piccoli gruppi in cui gli studenti lavorano insieme per il raggiungimento di obiettivi comuni, è sicuramente vantaggioso se i gruppi sono formati da ragazzi responsabili e coinvolti in misura uguale.
Il mio lavoro di gruppo è stato positivo perchè tutte noi siamo state coinvolte al cento per cento nella realizzazione di un filmato “costruito” dalle nostre idee. Fosse sempre così…!
Le esperienze di gruppo che hanno caratterizzato la mia vita non si sono sempre basate sulla cooperazione di tutti i partecipanti.
Quello che penso è che stia anche nell’intelligenza dei singoli cercare di “integrare” e di far partecipare ai lavori ogni membro del gruppo scelto.
Se cooperare significa lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni, allora dovrebbe essere un arricchimento per tutti, e non solo per pochi fortunati: nella vita la cooperazione è essenziale, in ogni momento. L’uomo non può sopravvivere senza cooperare con l’altro.
Dovremmo imparare tutti a lavorare insieme per migliorare reciprocamente il nostro apprendimento, e per rafforzare maggiormente il nostro senso critico.
questo post è molto interessante, ma se venisse rispettato sarebbe anche utile. il fatto è che non viene rispettato perchè nessun gruppo coopererà mai in maniera coì effiatata come si dice, sia perchè c’è chi non ha voglia di fare niente, sia perchè sà fare poco, comunque non penso che sia del tutto vero questo post.
nel mio gruppo non ho molto collaborato perchè non mi hanno coinvolto.
ma dopo ho fatto un mio lavoro di multimedialità con l’aiuto di due mie compagni,sono sodisfatto e mi sono anche trovato bene.
Concordo con l’idea del lavoro di cooperazione efficace…Nonostante questo io preferisco svolgere lavori singoli in quanto solitamente, effettuando lavori singolarmente, riesco ad equilibrare il carico di lavoro in modo migliore e mi è più semplice pensare di non dover render conto a nessun altro. Immagino però che nel mondo del lavoro sia molto utilizzata la pratica delle cooperazioni lavorative, ed è quindi necessario imparare già da adesso a gestire i lavori di gruppo.
Lavorare in gruppo significa cooperare insieme per raggiungere il massimo risultato. ciascun componente deve dare il proprio contributo nel limite delle proprie conoscenze. Nel nostro gruppo pultroppo non è stato cosi, io ammetto di non aver contribuito costantemente, anche se la volontà c ‘era ma i mezzi no. Comunque ringrazio il mio gruppo che ha saputo effettuare un buon lavoro, uno dei migliori.
Io sono pienamente daccordo con quello letto nel testo, però diciamo al 50%…
da una parte sono daccordissimo con quello detto perchè comunque è vero il risultato finale che è stato dimostrato… la competitività porta a svolgere un lavoro migliore….il lavoro di gruppo favorisce la nascita di nuove amicizie e l’organizzazione dei ragazzi….maggiore responsabilità da parte degli studenti ma anche una maggiore quantità di divertimento considerando il fatto che studiare insieme ad amici è sempre divertente e meno noioso…poi se l’argomento trattato prende i ragazzi è veramente divertente ed entusiasmante svolgerlo, perche si può strutturare anche con un livello grafico migliore, arrichirlo con musiche e sfondi e questo contribuisce anche allo sviluppo della creatività personale…però d’altra parte il lavoro di gruppo non è sempre positivo dal momento che, sopratutto a questa età, è difficile che tutti i componenti del gruppo prendano seriamente il lavoro e che tutti i gruppi collaborino tra loro in modo efficace e pacifico…magari per litigi,incomprensioni o antipatie personali … costruendo così un ambiente teso e non producente… ma nonostante questo io amo molto questo metodo didattico e lo preferisco di gran lunga a verifiche scritte o noiosi e banali interrogazioni…
L’articolo è molto interessante ma non sono del tutto d’accordo.Secondo me lavorare in gruppo ha dei pro e contro.I pro sono che puoi stare in compagnia, confrontarti e chiedere aiuto quando una cosa non è chiara oppure perchè hai bisogno.I contro sono che non sei del tutto concentrata perchè magari pensi ad altro e lasci tutti il carico alle altre compagne.
Nel mio singolo caso lavorare con le mie compagne in gruppo è stato molto divertente ma molto spesso non si portavano a termine delle consegne da rispettare perchè facevamo o pensavamo ad altro.La mia coscienza è comunque pulita perchè nel lavoro di multimedialità, ad esemio, io sono stata sempre presente mi sono offerta di fare le foto di trovare le canzoni ed altri effetti…
Bello questo articolo!
Molto interessante e piacevole, sopratutto sono d’accordo su quello che c’e’ scritto cooperare e’ vero vuol proprio dire lavorare insieme, lavorando insieme spesso si ottengono oltimi risultati e tutto diventa piu’ facile e migliore!
E molto importante avere un gruppo che riesce a lavorare bene, basta che ognuno faccia il suo dovere… L’unione fa la forza!
Credo che lavorare in gruppo sia un modo per sapersi organizzare e saper dividere il lavoro in modo equo…
Lavorare in gruppo inoltre favorisce un buon risultato e il lavoro risulta piu divertente e meno pesante…E’ importante avere un gruppo che lavori in modo serio e non che pensa e/o fa altro…
Come i miei compagni penso che il lavoro di gruppo sia molto efficace, anche se a volte si posso creare delle controversie nel gruppo, a volte questi ostacoli migliorano l’intesa tra i membri del gruppo altre volte porta tutti quanti fuori strada.
Devo precisare che a volte nel lavoro di gruppo c’è chi lavora di più, e chi lavora di meno e questo secondo me non migliora l’intesa fra i membri
A mio parere gli studenti non sono in grado di affrontare un lavoro che prevede una cooperazione. Nel mio gruppo non c’è stato niente di quanto enunciato nell’articolo. Ci siamo trovati in una giornata senza concludere niente e senza prestabilirci dei compiti ben assegnati. Quindi il lavoro è stato eseguito individualmente da 2 membri del gruppo senza raggiungere un gran risultato. Penso che il lavoro di gruppo non sia costruttivo se non monitorato da un adulto o da un’insegnante. Questo per il semplice fatto che i ragazzi mancano di responsabilità ed il lavoro grava su quei pochi componenti .
A mio parere gli studenti non sono in grado di affrontare un lavoro che prevede una cooperazione. Nel mio gruppo non c’è stato niente di quanto enunciato nell’articolo. Ci siamo trovati in una giornata senza concludere niente e senza prestabilirci dei compiti ben assegnati. Quindi il lavoro è stato eseguito individualmente da 2 membri del gruppo senza raggiungere un gran risultato. Penso che il lavoro di gruppo non sia costruttivo se non monitorato da un adulto o da un’insegnante. Questo per il semplice fatto che i ragazzi mancano di responsabilità ed il lavoro grava su quei pochi componenti .
alloraaaaaaaaa…
io credo che il lavoro di gruppo sia molto positvo e posso aiutare nella cooperazione e nell’integrazione ma allo stesso tempo io nn mi sono quasi mai trovata bene nei gruppi di lavoro perchè c’era sempre qualcuno che se ne lavava le mani perchè ormai nessuno si prende più le sue responsabilità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!argh
devo però puntualizzare che quest’anno mi sono trovata particolarmente bene perchè in un modo o nell’altro tutti hanno aiutato e cercato di portare materiale…anche se ribadisco che i gruppi troppo allargati diniscono per non funzionare… metre quelli da due di solito sono i miei preferiti(perchè ho avuto la fortuna di trovare la mia patner ideale e non c’è bisogno che faccio nomi perchè lei avrà gia intuito chi è)
in ogni modo il lavoro di gruppo è un modo per crescere e responsabilizzarsi…E CAPIRE COME FUNZIONA IL MONDO visto che tutti prima o poi troveremo delle persone che trionfaranno senza sforzi sul nostro lavoro…
bisogna cogliere le occasioni
C A R P E D I E M
Io ritengo che il lavoro svolto a gruppi sia molto efficace perchè permette ai ragazzi di confrontarsi con le persone che fanno parte del proprio gruppo in modo da migliorarsi, cooperando tra loro. Ciò invece non succede negli apprendimenti competitivi dove i ragazzi pensano solo a fare “meglio dell’altro” senza porre particolare attenzione ad appredere in modo efficace gli argomenti. Nonostante ciò non sempre da profitto a tutti gli appartenenti del gruppo perchè, come si sa, c’è sempre chi lavora e chi invece lascia agli altri il lavoro più difficile occupandosi solo di sviluppare elementi meno complicati. Devo essere sincera ma nel mio gruppo non è stato possibile cooperare in modo efficace perchè non abbiamo gestito bene il tempo e il materiale da dividere e c’è chi ha fatto molto di più invece di altri che non hanno fatto quasi niente. Questo è un esempio negativo del lavoro di gruppo.
Sono d’accordo con ciò che ho letto nel testo, perchè a mio parere, lavorare in gruppo, non ti permette solamente di realizzare uno o più progetti aiutato da un’attività cooperativa, ma ti aiuta anche a relazionare ed interagire con altre persone, in modo da avere un’integrazione migliore, e inoltre ti dà anche la possibilità di confrontarti con gli altri, in maniera tale da poter migliorare ed apprendere cose nuove! personalmente a me piace molto fare lavoro di gruppo, anche se purtroppo, come spesso mi è capitato, non tutte le persone che ne fanno parte collaborano, perchè, aimè, c’è gente che ignora totalmente quel che significa “lavorare in gruppo”, cioè tutti insieme in modo equo, fregandosene pienamente, e lasciando fare tutto a chi invece è veramente interessato, prendendosi inoltre il merito per ciò che non ha fatto! tutto questo non lo trovo affatto giusto… fortunatamente quest’anno nel lavoro multimediale di gruppo non è stato cosi, al contrario è stato molto piacevole, e spero ricapiteranno occasioni del genere!
Per quanto riguarda il gruppo nel quale ho lavorato per realizzare il progetto,posso dire che ha rispecchiato la maggior parte delle caratteristiche elencate nell’articolo. Penso che il lavoro di gruppo sia molto positivo soprattuto per quelle persone problematiche,che molto spesso sono escluse oppure non prese in considerazione.Hanno la possibilità di confrontarsi con loro stessi,di sentirsi apprezzati,e soprattutto esprimere la loro creatività ,senza dare vita a una comunicazione patologica. Tutti si è obbligati a lavorare se si vuole realizzare qualcosa di bello,e in questo modo nessuno viene ascluso.
è un argomento davvero interessante!
secondo me è molto importante saper lavorare e proggettare in gruppo perchè si acquisiscono nuove capacità.
però devo anche aggiungere che è molto difficile mettere insieme i proggetti e le idee perchè spesso accade che non si è completamente in accordo.
quando si lavora individualmente è più semplice, al contrario quando si lavora collettivamente possono crearsi problemi o incomprensioni; infatti è proprio per questo è più costruttivo lavorare in cooperativa.
Mio carissimo prof,io sono d’accordo con tutto ciò che presenta l’intervento…
è vero,lavorare in gruppo distingue l’apprendimento competitivo e quello individualistico,ma sono anche d’accordo con la Sly nel commento rilasciato precedentemente.
Forse siamo proprio noi il problema,forse siamo noi che non ci siamo impegnati abbastanza,forse siamo noi che l’abbiamo presa troppo alla leggera.
Ma questi sono altri problemi…nostri problemi.
Comunque ritengo sia opportuno aprire una piccola parentesi,che aprirò all’istante (quello che fa spogliatoio serve sempre e comunque…così almeno sono giustificato).
Anche se abbiamo lavorato forse in maniera troppo superficiale,questa esperienza mi ha reso possibile conoscere meglio i compagni di classe con i quali ho lavorato,dunque una bella esperienza.
Ora la saluto e la smetto di fare il diplomatico,anche perchè ho sonno perchè sono appena tornato dalla partita (che abbiamo vinto).
A domani mio carissimo prof.
Io penso che i lavori di gruppo non siano molto utili, almeno non per la singola persona. Potrebbe essere utile svolgere un lavoro di gruppo per dare una mano a persone in difficoltà rispetto ad altre. Giustifico il mio parere riflettendo sul mio lavoro di gruppo dove non sono riuscito ad esprimere quello che avrei voluto perchè a causa delle differenti opinioni tra me e i miei compagni di gruppo, abbiamo dovuto trovare dei compromessi su ogni cosa…
Concludo dicendo che trovo inutile lasciare dei commenti su un blog che nessuno andrà mai a visitare visto che è collegato al liceo e non è a se stante!