Molti ragazzi – e non solo – raccontano il loro vissuto (ma anche i loro sogni, i loro incubi, le loro passioni, le loro rabbie, le loro noie…) con rapidi filmati da scambiarsi tramite mail (o MMS) o da pubblicare in Internet (Youtube, Google, eccetera).
Pensi che questa tecnologia offra un valore aggiunto alla comunicazione?
Ci può essere apprendimento grazie a queste “nuove” strategie narrative?
La scuola deve censurare questa tendenza o…



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